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Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) di Milano 2015-2025: le nostre osservazioni

Il Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) regolerà le scelte di mobilità che verranno fatte a Milano nei prossimi 10 anni: pur essendo un documento molto tecnico riguarda da vicino la vita di tutti e tutti dovrebbero conoscerlo.

Il gruppo massa marmocchi (In bici a scuola Milano) lo ha letto con attenzione: se da un lato ne apprezza lo spirito generale e molti degli obbiettivi in esso contenuti, dall’altro non può che manifestare una decisa insoddisfazione per la scarsa considerazione nei confronti della mobilità scolastica e infantile. Infatti, se per molti importanti temi si è deciso di individuare interventi pianificati che nei prossimi 10 anni porteranno ad un miglioramento degli indicatori ad essi associati, tale impostazione non viene applicata al tema decisivo della mobilità scolastica e infantile. In altre parole non c’è risposta alla domanda: come si muoveranno i nostri bambini nella Milano del 2025?

I punti sui quali chiediamo interventi, modifiche, attenzioni:

  • introduzione immediata del limite di 30 km/h in tutta la città: passare da una definizione filosofica di “città 30” a un provvedimento immediatamente operativo che dia dignità alle numerose osservazioni presenti nel Pums circa gli effetti di un incidente a 30 Km/h o a 50 Km/h: nel primo caso il pedone ha una speranza, nel secondo caso è morto. Non esiste una sola ragione al mondo per non introdurre da subito questa misura, accompagnata da una campagna di sensibilizzazione che spieghi perché viene introdotta e perché la riduzione della velocità non avrà alcun impatto sull’efficienza della città nel suo complesso. Con l’introduzione del limite dei 30 km/h in tutta la città le attuali – e future – Zone 30 devono diventare isole ambientali: aree dove i pedoni hanno sempre la precedenza, con arredi urbani e provvedimenti di riordino degli spazi che impediscano alle automobili di superare certi limiti;
  • estensione immediata a tutte le scuole dell’approccio car free: il Pums stesso afferma che la salute dei bambini deve essere la prima preoccupazione, quindi non possono esistere trattamenti diversi da zona a zona. I bambini vanno a scuola oggi e la loro salute è un tema da affrontare oggi, non gradualmente da qui al 2025. Il 50% delle scuole car free entro il 2015 e il 100% delle scuole car free entro il 2016: questi sono gli obiettivi minimi;
  • rivedere all’insegna della praticità e dell’urgenza i contenuti del paragrafo 7.3.1.6, condivisibile sul piano teorico, ma debole dal punto di vista operativo: si limita a proporre l’istituzione di gruppi di lavoro territoriali e di una struttura operativa che consenta l’individuazione di proposte ad hoc per ogni singola scuola nell’ottica della redazione dei Piani della Mobilità Scolastica rimandando di fatto decisioni che si potrebbero prendere da subito; se ci si dovesse limitare a perseguire questa strada, i primi risultati concreti non si potranno che vedere tra qualche anno, mentre noi siamo convinti che molto può già essere pianificato, indipendentemente dalle caratteristiche specifiche di ogni singola scuola;
  • ridurre l’impatto (quantificato al 20% sul totale) che gli spostamenti casa-scuola effettuati in automobile risultano avere sul traffico cittadino: l’obbiettivo decennale dovrebbe essere quello di ridurre tale indicatore al 10%;
  • ampliare l’oggetto di studio dei Piani della mobilità scolastica alla Mobilità infantile dando particolare risalto al tema dell’autonomia dei movimenti;
  • fornire entro il 2017 a tutte le scuole primarie e secondarie di Milano le rastrelliere per bicicletta modello Verona recuperando lo spazio necessario dalla carreggiata (come già avvenuto per esempio nel caso della scuola primaria Oberdan-Porzi di via Bergognone_) o all’interno dei cortili o comunque in prossimità della scuola; permettere inoltre, in presenza di spazi disponibili, il ricovero delle bici dei bambini all’interno delle scuole, togliendole così dalla strada nei periodi di non utilizzo;
  • rilanciare la politica del car sharing station based (paragrafo 7.4.3.1), partendo dalle scuole primarie e secondarie di primo grado al fine di sostenere i genitori che scelgano un approccio intermodale, prevedendo un programma di posizionamento di stazioni che portino alla copertura del 50% delle scuole entro il 2025;
  • un deciso intervento nelle politiche sociali di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro favorendo quelle realtà aziendali che introdurranno elementi di flessibilità per quei genitori che dimostreranno di utilizzare un mezzo diverso da quello privato;
  • pattini, skateboard, longboard e altri mezzi di trasporto non previsti dal Codice della strada: li possiamo abilitare – anche sperimentalmente – come mezzi di trasporto legali per il tragitto casa-scuola-casa?
  • elenco dettagliato degli interventi che saranno adottati con le auspicate modifiche al Codice della strada: nel Pums ci sono molti riferimenti a modalità di progettazione (della ciclabilità, delle aree pedonali, della città nel suo insieme) che sarebbero migliori di quelle attuali, ma che non sono possibili in quanto non previste dal Cds; onde evitare che i termini del problema siano sempre spostati altrove riteniamo indispensabile un capitolo dove vengano specificati quali interventi saranno adottati in presenza di un nuovo Cds: senso unico eccetto bici, continuità dei percorsi ciclabili eccetera;
  • prevedere un fondo scomputo oneri dove raccogliere gli oneri di urbanizzazione per fare in modo che servano a realizzare le opere dove necessario e/o previsto dal Pums e non dove è stata realizzata l’opera primaria, anche per evitare la realizzazione di mostri ciclabili (come la pista ciclabile di piazza Novelli, scollegata da qualsiasi itinerario, realizzata malissimo e del tutto inutile);
  • estensione a tutti i comuni della Città Metropolitana del trasporto bici gratuito sui mezzi Atm, Trenord, Trenitalia e di tutti gli altri operatori;
  • una mappa chiara, semplice, leggibile della struttura portante della ciclabilità milanese: percorsi esistenti, percorsi in realizzazione / piano, date di consegna;
  • che percentuale di milanesi il Pums vuole portare in bicicletta da qui al 2025? e che percentuale di non-milanesi che però lavorano a Milano? la carta di Bruxelles, firmata dal Comune di Milano nel 2009 indicava il 2020 come anno di raggiungimento di una quota del 15% invece nel Pums ci sono riferimenti a un 7,1% nel 2015: se la mobilità sostenibile è davvero una priorità servono numeri chiari, impegni precisi e date di raggiungimento;
  • riapertura del Tavolo permanente della ciclabilità: non si riunisce più da anni ed era l’unico momento di confronto sui temi della ciclabilità a Milano; la partecipazione dei cittadini, invocata anche dal Pums, non può prescindere dalla condivisione di piani e progetti; convocazione di un tavolo speciale con Atm e Trenord per affrontare il tema dell’intermodalità, che è un punto debole drammatico del Pums (percentuale di spostamenti in bicicletta tra Milano e hinterland sono nell’ordine dello zero-virgola, mentre avrebbero grandi potenzialità di sviluppo).

Le scuole primarie e secondarie di primo grado possono (e devono, secondo noi) diventare le basi strategiche della nuova mobilità. Come già precisato, gli interventi sopra descritti devono essere presi indipendentemente dalle situazioni specifiche e dai gruppi di lavoro previsti nell’attuale fase del Pums così da favorire una percezione omogenea del servizio nell’intera popolazione. Anche in questo modo si favorirà quella presa di coscienza che sta alla base di ogni cambiamento condiviso e duraturo.

Raccomandiamo inoltre le osservazioni al Pums presentate da Fiab Milano Ciclobby e dai Genitori Antismog: ogni gruppo ha le sue priorità e un proprio approccio, ma tutti condividiamo una visione di città a misura di persone – e quindi a maggior ragione di bambini.

Bike to school day nazionale del 31 gennaio: le scuole aderenti

Bike to school nazionale del 31 gennaio 2014 - Volantino milanese adesioniMilano, insieme a Bologna, Napoli, Torino e Roma aderisce al Bike to school day nazionale per accompagnare a scuola in bicicletta centinaia di bambini delle elementari. Questo è l’elenco aggiornato delle scuole milanesi partecipanti: l’appuntamento per tutti è alle 8:00 del mattino.

Il volantino: Png , Pdf.

  • Pietro Micca
    Ritrovo: piazzale Arduino
    Percorso: piazzale Arduino, via Albani, via Onorato Vigliani, viale Teodorico, via Gattamelata
    Scuola di destinazione: Pietro Micca (via Gattamelata)
    Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/651721054887668/
  • Italo Calvino
    Ritrovo: viale Monza alla fermata Gorla della MM1 (distributore di benzina)
    Percorso: viale Monza direzione nord, via Gianfranco Mattei
    Scuola di destinazione: scuola elementare Italo Calvino di via Gianfranco Mattei
    Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/668124983230651/
  • Colletta
    Ritrovo: via Cuccagna (Cascina Cuccagna)
    Percorso: via Cuccagna, via Muratori, via Tertulliano, via Pier Candido Decembrio, via Colletta
    Scuola di destinazione: Colletta, via Colletta angolo viale Umbria
    Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/504976322950533/
  • Rasori
    Ritrovo: largo Zandonai angolo via Panzini
    Percorso: attraversamento Parco Guido Vergani (via Giorgio Pallavicino), attraversamento incrocio via del Burchiello (Pagano), via Rasori
    Scuola di destinazione: Rasori, via Rasori 19
    Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/602071396528379/
  • Oberdan – Porzi
    Ritrovo: Parco Solari (di fronte al Mood)
    Percorso: via Solari, piazza del Rosario, via Stendhal E. Beyle, via Vincenzo Foppa, via Bernardino Lanino, via Cola di Rienzo
    Scuola di destinazione: Cd G.Oberdan E C.A.Porzi, via Bergognone 2
    Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/279251092228964/
  • Tre Castelli
    Ritrovo: retro Parco Tobagi (Piazza Ohm / via Cottolengo – ingresso secondario del parco giochi)
    Percorso: piazza Ohm, via Cottolengo, via Tobagi, via Parenzo, via Giussani, via Pepere
    Scuola di destinazione: Tre Castelli (via Riccardo Balsamo Crivelli 3)
    Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/495761707211222/
  • Guicciardi
    Ritrovo: piazza Dergano
    Percorso: piazza Dergano, via Livigno, attraversamento Parco Savarino, via Guerzoni, via Bonomi, via Guicciardi
    Scuola di destinazione: Guicciardi, via Guicciardi 1
    Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/271892206298153/

Bike to school day nazionale 31 gennaio 2014: l’adesione di Milano

Milano aderisce al 2° “Bike to school day” nazionale del 31 gennaio 2014

Insieme a Bologna, Napoli, Torino e Roma per accompagnare a scuola in bicicletta centinaia di bambini delle elementari

Milano, 15 gennaio 2014 – I comitati organizzatori delle iniziative “In bici a scuola a Milano” hanno aderito alla giornata nazionale Bike to school indetta per venerdì 31 gennaio 2014, e per l’occasione vengono sospesi gli appuntamenti settimanali ormai fissi.

 Dopo la prima edizione del 29 novembre scorso, che è stata un grande successo in tutte le città coinvolte, e dopo 4 mesi di appuntamenti milanesi ricorrenti, torna un evento nazionale per celebrare la bicicletta come mezzo di trasporto ideale per accompagnare i bambini a scuola.

Già dallo scorso ottobre gruppi di genitori milanesi hanno deciso di organizzarsi per accompagnare tutti insieme i bambini delle elementari a scuola in bicicletta, scortati dalle ragazze e dai ragazzi di Critical Mass Milano, che si sono rivelati accompagnatori esperti, abituati a stare in mezzo al traffico e portatori di un clima festoso che ha contagiato gli adulti e soprattutto i bambini. Le pedalate verso la scuola in sicurezza e allegria sono già diventate un appuntamento settimanale fisso in 5 zone di Milano e in altre esiste un fitto calendario di appuntamenti.

Accompagnare i bambini a scuola in bicicletta è un’esperienza meravigliosa, un modo speciale di iniziare la giornata insieme ai propri figli, che attendono il momento della pedalata pieni di un’allegria contagiosa. Purtroppo molte scuole di Milano sono accerchiate dal traffico automobilistico, spesso poco rispettoso delle esigenze dei genitori che hanno scelto un mezzo di trasporto alternativo, dando in questo modo anche un sostanziale e concreto contributo al miglioramento della qualità della vita in città, che va a beneficio di tutti.

Per questa ragione oggi è spesso necessario essere accompagnati da persone esperte, ma l’auspicio è che il dialogo avviato con il Comune di Milano porti a iniziative concrete nei quartieri coinvolti dalle iniziative “In bici a scuola a Milano”. E a un nuovo impegno per diffondere la cultura della mobilità dolce a Milano.

Le scuole partecipanti all’iniziativa del 31 gennaio e il dettaglio di appunamenti e percorsi saranno comunicati nei prossimi giorni. Informazioni aggiornate nella pagina Facebook: www.facebook.com/inbiciascuola e nel sito inbiciascuola.it.

L’adesione all’evento nazionale “Bike to school day” è realizzata con il supporto di: Fiab Ciclobby Onlus e Genitori Antismog.

Il volantino: PdfPng.

 

Per informazioni e interviste con le mamme e i papà:
email: inbiciascuola@gmail.com | cellulare: 335-1449481